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Chi siamo

Il nostro Comitato espresse fin da subito forti dubbi sulla destinazione dell’area, rivendicandone la sua naturale valenza ludico-sportiva. Quello che inizialmente si rivelò un dialogo tra ‘sordi’, sfociò ben presto in una vero e proprio scontro tra il Comitato e l’allora sindaco Matricardi, uno scontro a suon di petizioni popolari con la raccolta di 520 firme soli 7 giorni di corianesi contrari alla cementificazione dell’area e di ripetute ‘bocciature’ in pubbliche assemblee dei progetti legati alla urbanizzazione dell’area medesima. Il nostro Comitato passò poi, dalla ‘protesta alla proposta’ presentando un progetto ’ Lasciamo verde il cuore di Coriano’ legato alla riqualificazione dell’intera area con piste ciclabili, spazi sportivi polivalenti, orti ‘didattici ‘ e, soprattutto tanto verde. Era il gennaio 2011.

Il resto è storia di ieri: l’area, 7000 mq. di cui 1540 edificabile comprendente anche un lotto con un immobile lesionato(ex-ufficio di collocamento) è stata ceduta all’asta .Prezzo 730.000 euro. Sconosciuto ancora ufficialmente l’acquirente che, potrà rogitare e diventare così proprietario dell’intera area, soltanto dopo l’approvazione della variante al PRG. Il nostro Comitato, che nel frattempo aveva presentato il 24.11.2011 una osservazione alla variante del PRG dove si ribadiva la inopportunità di cedere l’area perché unico spazio verde in grado di poter ospitare strutture e servizi pubblici in previsione di un futuro incremento abitativo , comunque non demorde e non lascerà nulla di intentato affinchè i corianesi possano in futuro riappropriarsi di un’area che appartiene da sempre alla loro storia.

Concludo con una riflessione: in questi ultimi mesi, quando l’intera area è stata messa all’asta dalla ostinata volontà di un Commissario Prefettizio che , al limite della legalità, si è assunto la responsabilità di questa scelta inopportuna, la classe ‘politica’ è stata completamente assente. E quando parlo di classe politica, intendo tutti: ex maggioranza ed ex opposizione e a tutti i livelli, provinciali o regionali.