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Ultimi aggiornamenti

20/12/2012 C.S. nr. 05/2012 - “Comunicato stampa”
Il Comitato cittadino 'Coriano Capoluogo è coinvolto da alcuni mesi, esattamente dal 20 di agosto u.s., in una delicata ed intricata vicenda legale a causa di una formale denuncia per 'diffamazione a mezzo stampa' presentata dal legale dell'ex commissario prefettizio dott.ssa M.Virginia Rizzo per il contenuto di due comunicati stampa( 'La strenna di Natale' del 29.12.2011 e 'Cara dott.ssa Rizzo per spiegarLe che’...del 21.01.2012) pubblicati sul ns.sito e sul blog'Informazione Corianese' a firma del sottoscritto e ripresi, alcuni in parte altri in 'toto', dalla stampa locale(R.del Carlino Rimini e Voce) rispettivamente in data 30.12.2011 e 22.01.2012.

Abbiamo sino ad oggi mantenuto sull'argomento, anche su consiglio del ns. legale avv. Alessandra Benelli, un riserbo 'contenuto' evitando polemiche ulteriori attraverso la stampa e confidando soprattutto nel buon senso e nell'onestà intellettuale delle persone coinvolte. Purtroppo le nostre aspettative per una conclusione positiva della vicenda, sono andate per il momento deluse. A questo punto è giusto che Coriano ed i corianesi sappiano in maniera chiara e dettagliata quello che è accaduto quindi sarà nostra intenzione indire nel prossimo mese di gennaio, in data da destinarsi, una pubblica assemblea dove verrà dato ampio spazio e diffusione anche a questo delicato argomento.

In attesa, colgo l'occasione per augurare a tutti i soci del ns Comitato ed a tutti i corianesi indistintamente, felicità per il prossimo Natale e serenità per il nuovo anno.

Cordialmente
Coriano 20.12.2012
Il presidente del Comitato Cittadino'CorianoCapoluogo'
prof.Massimo Ugolini

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13/03/2012 C.S. nr. 04/2012 - “Proposta di un nuovo modo di fare politica amministrativa a Coriano ”

Non faceva differenza se il termometro segnava +30° o -3°, se era estate o inverno: dietro a quel pallone, a volte un po’ sgonfio, tutti abbiamo trascorso ore e ore indimenticabili dove la vera sfida non era solo vincere , ma resistere, perché spesso le partite erano interminabili e a decretarne la fine era soltanto il calar del sole. Su quel terreno arido e ‘spelacchiato’ dove le buche erano vere e proprie trappole per caviglie e ginocchia e dove trovare una striscia di verde era veramente un ‘lusso’, sono cresciuti tutti i corianesi anche coloro che non sapevano neppure se la palla fosse tonda o quadrata.

Quando il Comitato Cittadino Coriano Capoluogo si è costituito, nel lontano 2004, già il campo sportivo versava in uno stato di degrado e di abbandono perché tutte le strutture sportive del paese erano state trasferite alle vie Piane. Fu allora che la locale Amministrazione pensò di sopprimere quell’area ubicata proprio nel ‘cuore’ di Coriano prevedendo con una variante al PRG del 2003, un novo assetto urbanistico della stessa con destinazione a residenziale.

Quando si pensa a Coriano, non si può che immaginare la vasta campagna con vigneti, campi di grano e ulivi, un prezioso borgo antico conservato in una maniera splendida, ma anche ad una terra storica, marcata da numerose conquiste, predata e ripetutamente bombardata durante la seconda guerra mondiale. Originariamente colonia degli umbri, degli etruschi e successivamente dei romani, conobbe il suo periodo di relativo splendore durante i Malatesta, che ne edificarono un impressionante castello nel XV secolo, passato poi in mano ai Borgia e alla Repubblica di Venezia data la rivalità verso lo Stato Pontifico. Nel 1528 il Castello fu donato da Papa Clemente VII ai Sassatelli di Imola come ringraziamento per la loro collaborazione nell'eliminazione dei Malatesta dal territorio.

Situata nella provincia di Rimini, Coriano è una meta eccellente per le vacanze sia per chi ama la natura ed il paesaggio rustico, sia per chi ha bisogno di riposo e si vuole trovare anche vicino a città che possano offrire divertimento, shopping e vita notturna. Infatti ci troviamo proprio al centro della Valle del Torrente Marano, a pochissima distanza dalle Marche e ovviamente dalle due famigerate città del divertimento della Riviera Romagnola: Rimini e Riccone.

La cittadina di 10.000 abitanti riesce ad offrire una diversità incredibile: dai musei alle feste di paese, le fiere o le parate medioevali, alle lunghe passeggiate in mezzo alla natura nel Parco Fluviale del Marano Vecciano che si estende fino al confine con la Repubblica San Marino, ai piccoli ristorantini o agriturismi gestiti dalle famiglie del luogo. Questo la rende una destinazione adatta sia per le famiglie, che per le giovani coppie oppure per i single in cerca di un po' di buona compagnia. Il verde lussureggiante della campagna romagnola, il recentemente ristrutturato Castello di Coriano con il suo prezioso Antiquarium, l'intimità dei ristoranti rustici dove cenare a lume di candela in compagnia di una accompagnatrice italiana e tutto ciò si trova a due passi dalla frizzantezza della ben nota vita notturna di Rimini o Riccione.

Ma la bellezza della storia di Coriano non si fermano solo a questo.

Proprio qui la Beata Elisabetta Renzi fondò nel 1839 il nuovo culto religioso che mette al centro l'educazione femminile giovanile. Riusciamo ancora ad ammirare i lavori di ricamo e tessitura delle ragazze che frequentarono l'istituto presso il Convento-casa madre delle Maestre Pie dell'Addolorata, dove si trova un'intera esposizione dedicata. I cittadini corianesi commemorano i militari che difesero la città durante uno dei più sanguinosi conflitti della seconda guerra mondiale nel Cimitero di guerra inglese, dove riposano i resti di ben 1946 soldati alleati di tutte le nazionalità.

Nel 1919, don Gulielmo Mondaini promosse la fondazione di un orfanotrofio per i figli maschi dei caduti in guerra, che vennero "adottati" dalla comunità che contribuì alla loro sussistenza. Successivamente l'orfanotrofio fu trasformato nella Chiesa degli Orfani. Questa piccola cittadina, scena di eventi di terribile violenza nella seconda guerra mondiale è come risorta dalle proprie ceneri per diventare una splendida roccaforte di pace e tranquillità alle quali noi tutti ambiamo per sfuggire alla frenesia e alla vita caotica delle grandi città, meritandosi cosi di diventare una destinazione turistica per coloro che vi sono solo di passaggio oppure cerchino un rifugio dove riposarsi e ricaricare le batterie.

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